Quando un’estremità del paraurti si abbassa o la fessura verso il parafango diventa irregolare, la causa è quasi sempre un elemento di fissaggio. Il paraurti non perde forma da solo: una delle clip, dei dadi o delle staffe che lo trattengono ha ceduto.
Diagnosi per sintomo
Un’estremità del paraurti pende: la fila superiore di clip o la staffa laterale di quel lato si è rotta. Se sollevando il paraurti a mano si riposiziona facilmente, il fissaggio è libero.
La fessura tra parafango e paraurti è larga da un lato: l’allineamento si è spostato, di solito perché una vite o un dado del parafango ha ceduto o la sede si è ovalizzata.
Vibrazione o rimbombo in velocità: il bordo superiore del paraurti si è staccato dalla scocca. Il bordo libero sbatte nel flusso d’aria e questo arriva in abitacolo come rumore.
Il passaruota o un riempitivo sbatte: le sue clip si sono strappate. Non fissato, lascia arrivare acqua e ghiaia dalla ruota al vano motore.
Gioco comparso dopo un lavaggio: l’idropulitrice ha espulso una clip già affaticata. Quella clip è a fine vita.
Quanto costa guidare con una clip rotta
Un paraurti libero finisce per sfregare il parafango consumando la vernice, mentre la vibrazione affatica le clip vicine. Un problema nato da una clip si estende all’intera fila nel giro di mesi: sostituire subito il pezzo rotto resta la soluzione più economica.
Scegliere il pezzo giusto
Qui si valutano insieme tre misure: diametro del foro, spessore della lamiera e diametro della testa. Le clip rinforzate in metallo sono preferite nei punti portanti soggetti a vibrazione; quelle in plastica, che non corrodono, si adattano all’allineamento dei pannelli.
Alle giunzioni di parafango e paraurti si usano anche dadi a gabbia e viti a esagono incassato, le cui misure variano per marca e modello. Indicateci marca, modello e punto di montaggio e abbineremo il codice corretto.


